Alcuni giorni fa, una persona con tessera di parcheggio per persone con mobilità ridotta (PMR) ci ha scritto raccontandoci la sua esperienza. Ha parcheggiato in un posto riservato all’interno di un’area ospedaliera, debitamente segnalato come posto PMR, ma uscendo ha trovato una multa sul parabrezza. La confusione derivava dal testo del segnale, che diceva:

“Excepte persones amb discapacitat, conductors de vehicles amb rampa lateral”. (Eccetto persone con disabilità, conducenti di veicoli con rampa laterale.)

Il cittadino ha interpretato che il posto fosse riservato a persone con disabilità (come lui), e anche a conducenti di veicoli con rampa laterale, ma non esclusivamente a questi ultimi.

 

📌 Quale interpretazione è valida?

 

Questo tipo di redazione genera confusione: la virgola può far intendere che si tratti di due collettivi beneficiari. Tuttavia, il pittogramma del segnale (che mostra chiaramente un veicolo con rampa laterale) apporta un’informazione aggiuntiva che specifica la restrizione.

Da AsoPMR non emettiamo valutazioni legali definitive, ma osserviamo che, in questo caso, l’insieme del segnale (testo + pittogramma) può essere interpretato come una restrizione diretta esclusivamente ai veicoli con rampa laterale. Ciononostante, raccomandiamo al cittadino di presentare un ricorso al Comune, spiegando il suo caso e allegando tutta la documentazione, poiché la redazione del testo è ambigua e merita una revisione.

 

🔎 Cosa possiamo fare da AsoPMR?

 

  • Offriamo consulenza per casi di multe poco chiare.
  • Collaboriamo con enti locali per rivedere e migliorare la segnaletica.
  • Promuoviamo campagne di sensibilizzazione sull’uso corretto dei posti PMR.

 

🧭 E aggiungiamo una riflessione necessaria:

 

Al di là dell’interpretazione puntuale di un segnale, è lecito chiedersi se fosse realmente necessario riservare quel posto esclusivamente a veicoli con rampa laterale. Era stata fatta un’analisi preventiva sulla domanda reale? C’erano sufficienti posti PMR generici nella zona per coprire le esigenze del resto della collettività?

Chi decide di installare questo tipo di segnaletica dovrebbe porsi queste domande. Oggi esistono strumenti e tecnologie che permettono di pianificare con dati, realizzare mappe di accessibilità e progettare una distribuzione più equa ed efficiente dello spazio urbano. Da AsoPMR promuoviamo l’uso di queste soluzioni per aiutare le amministrazioni a prendere decisioni informate, con criteri di inclusione, giustizia ed efficienza.

Questo caso ci ricorda l’urgente necessità di rivedere e standardizzare la segnaletica PMR nei nostri ambienti urbani. Segnali chiari, accessibili e coerenti non solo evitano conflitti e sanzioni ingiuste, ma rafforzano il rispetto per i diritti del collettivo PMR e la corretta gestione dello spazio pubblico.

Da AsoPMR, lavoriamo insieme a comuni ed enti per migliorare questa realtà.

Insieme, promuoviamo una mobilità più chiara, giusta e inclusiva per tutte le persone.

Ci Muovi Tu!